Gli Stati Uniti sono il mercato di ricerca più grande e più contestato al mondo. È anche quello dove un profilo di link costruito bene produce i ritorni più alti, perché il volume di ricerca su cui lavori non ha paragoni.
Cosa cambia rispetto all’Europa
Negli Stati Uniti quasi nessun settore è libero: per le chiavi commerciali trovi concorrenti che lavorano sulla SEO da anni e con budget dedicati. Questo significa che pochi link, anche buoni, difficilmente muovono qualcosa. Serve una strategia con continuità nel tempo e un profilo di link che cresca in modo graduale e credibile.
Autorevolezza e pertinenza di nicchia
Sul mercato americano funzionano soprattutto due tipi di link: quelli da fonti molto autorevoli, che trasmettono fiducia sull’intero dominio, e quelli da siti verticali sulla tua nicchia specifica, che rafforzano le singole pagine su cui vuoi posizionarti. Le due cose vanno combinate, perché da sole tendono a bloccarsi a metà strada.
Inglese americano e taglio editoriale locale
I contenuti sono scritti in inglese americano, con un taglio adatto ai portali statunitensi. Cambia il tono, cambiano gli esempi e cambiano i riferimenti: un articolo pensato per un lettore italiano e tradotto non regge il confronto e riduce le possibilità di pubblicazione sui siti che valgono la spesa.
A chi serve
È indicato se vendi negli Stati Uniti, se il tuo prodotto è digitale e ha un pubblico internazionale, o se lavori in un settore dove le decisioni di acquisto passano da ricerche in inglese. Richiede più pazienza e più costanza degli altri mercati: conviene impostarlo come percorso, non come intervento singolo.
Link building sugli altri mercati
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Se non hai ancora chiaro da quale mercato conviene partire, dai un’occhiata al servizio di link building in generale oppure scrivici: valutiamo insieme la situazione del tuo sito.
